Libro del 2020

Finchè il giorno non vi separi o una Questione di luce

Libro d’artista del 2020 dei Cento Amici del Libro

Lavori in corso!

Il libro d’artista previsto per l’anno 2020 comprende un testo inedito dal titolo “Finchè il giorno non vi separi o una Questione di luce” dello scrittore austriaco Peter Handke, insignito nel 2019 del premio Nobel per la Letteratura, tradotto in italiano da Piera Benedetti.
Questo testo, donato ai Cento Amici del Libro da Handke, è molto interessante perchè contiene una serie di riflessioni introspettive dell’autore che usa una scrittura densa e minimale, altamente descrittiva e ricca di visioni quasi cinematografiche.

Il testo verrà illustrato da acqueforti dello scultore, incisore e scenografo Ivan Theimer, poliedrico artista di origine ceca, naturalizzato francese che vive e lavora tra Parigi e la Toscana ed uno tra i più importanti artisti contemporanei.
Ivan Theimer realizzerà per questo libro una serie di acqueforti originali ispirate dal contenuto del libro e renderà questa edizione (la 55esima dei Cento Amici del Libro) ancora più preziosa con l’aggiunta di un bassorilievo.

Ivan Theimer è anche autore di sceneggiature per famosi teatri d’opera e di numerose incisioni (acqueforti/acquetinte), tecniche grafiche che conosce molto bene e a cui si dedica con vera passione da molti anni.

Lo studio Gibralfaro di Anna Ziliotto di Verona provvederà alla composizione del libro e alla stampa sia del testo che delle acqueforti in stretta collaborazione con l’artista e l’autore.

 

 

 

 

 

BIOGRAFIA DI PETER HANDKE

Nato a Griffen, in Austria, il 6 dicembre del 1942 da padre austriaco e da madre slovena, Handke ha studiato giurisprudenza all’Università di Graz, ma senza laurearsi, perché si è dedicato presto alla letteratura in modo esclusivo e molto assorbente, prima attraverso dei pezzi teatrali, poi con racconti, romanzi, saggi, poesie e diari, ai quali si può aggiungere anche qualche esperienza di sceneggiatore per il cinema.
Si è fatto notare per lo spirito polemico nei confronti della generazione di scrittori che includeva Alfred Andersch, Heinrich Böll, Ilse Aichinger e Ingeborg Bachmann, dalla quale fu invitato nel 1966 a recarsi a Princeton, negli Stati Uniti, da dove tornò in Europa per dedicarsi alla letteratura d’avanguardia.
Particolare eco ebbe il suo Insulti al pubblico che lo metteva in posizione di sperimentatore e «outsider», presto si dedicò però all’introspezione con una scrittura densa e minimale, altamente descrittiva e ricca di visioni quasi cinematografiche che lo hanno fatto paragonare a Alain Robbe-Grillet e altri francesi della «école du regard».
Dal suo romanzo Prima del calcio di rigore (Die Angst des Tormanns beim Elfmeter, 1970) il regista Wim Wenders, con il quale aveva avuto altre collaborazioni, trae il film omonimo. I due sono tornati a collaborare per il film Il cielo sopra Berlino.
Con La donna mancina (Die linkshändige Frau,1976) anche Handke ha tratto un film (1978) da un proprio libro.
Alla situazione dell’ex-Jugoslavia ha dedicato tre lunghi reportage, e per solidarietà contro i bombardamenti sui civili in Serbia ha rifiutato il premio Büchner. Si sentiva legato a quel tormentato territorio, anche per via della madre (a seguito del suicidio della quale, avvenuto nel 1971, aveva scritto Infelicità senza desideri).
Nel 2009 è stato insignito del premio Franz Kafka, e nel 2019 del premio Nobel per la letteratura.